La FITRI di tutti

PREMESSA:

Il Triathlon è uno sport in grado di conquistare platee di appassionati in tutto il mondo, muovendosi all’interno dei due asset che raccolgono i valori maggiori di crescita: il multisport e l’endurance. Ma per interpretare al meglio questa voglia di Triathlon, occorre un approccio moderno e funzionale.

Siamo consapevoli che si è chiuso un ciclo: dopo 8 anni abbiamo bisogno di prospettare una nuova visione del Triathlon che sappia mettere al centro i 4 pilastri su cui poggia tutta l’architrave del nostro movimento: gli Atleti, i Tecnici, le Società ed i Territori.  Soprattutto dopo un periodo così complesso, dobbiamo ripartire dalle nostre eccellenze e dal lavoro di squadra, per evitare che la Federazione si richiuda in se’ stessa. Ripartire dal merito è l’obiettivo che abbiamo davanti, evitando scorciatoie e puntando a valorizzare le tante eccellenze italiane che il nostro movimento ci offre.

Una Federazione moderna e funzionale che coinvolga ed includa, realizzando una rete diffusa di punti di riferimento nei Territori che aiutino la gestione, propongano e si rendano protagonisti. Il nostro è un movimento sviluppato in modo disarmonico tra le regioni ed occorrerà lavorare molto per fare in modo che il Triathlon riesca, al tempo stesso, a puntare all’eccellenza ed alla diffusione.

L’incertezza che viviamo, la difficoltà di strutturare gli allenamenti, la perdita di motivazioni ed obiettivi rischia di consegnarci un movimento, che negli ultimi due anni aveva già frenato la crescita, fortemente ridimensionato. Gli incentivi economici sono una pre-condizione: occorre siglare un rinnovato patto con tutti i nostri affiliati, con gli atleti, i tecnici, i dirigenti ed i territori in modo che facciano squadra. Per fare questo c’è bisogno di percepire la Federazione come la “casa comune”, come luogo aperto e trasparente in cui ognuno si senta considerato e valorizzato per quanto mette a disposizione in termini di competenze, passione, lavoro e progetti. Siamo ad un punto di svolta: o scegliamo di cambiare marcia, puntando decisi ad un rinnovamento sostanziale, al gioco di squadra ed al coinvolgimento di tutti, o rischiamo di tornare indietro. Si è chiuso un ciclo: spetta a noi puntare decisi alla Federazione del futuro, la Federazione che vogliamo, la Federazione di tutti!

La FITRI del futuro

ATTIVITA’ GIOVANILE

L’investimento di risorse sullo sviluppo dell’attività giovanile deve essere il primo impegno per poter puntare alla crescita del Triathlon Italiano. Lavoreremo dal primo giorno ad un progetto di diffusione capillare del movimento giovanile, fornendo alle Società contributi economici per le scuole triathlon ed il supporto di una figura professionale territoriale che aiuti  gli RGT ed i Responsabili di Macro Area, ai quali sarà assegnato un riconoscimento economico maggiore per l’attività.  Prioritario sarà semplificare i meccanismi di assegnazione dei contributi per le attività, non legandoli solo ai risultati agonistici ma anche alla qualità delle scuole triathlon.

Intendiamo puntare a progetti di promozione nelle scuole primarie che sostituiscano i campionati studenteschi per scuole medie inferiori e superiori: così facendo avremo a disposizione un bacino enorme di giovani che ancora vivono la fase della scelta dello sport preferito.  Per le categorie minicuccioli e cuccioli rivedremo l’approccio alle gare, puntando anche ad una serie di attività propedeutiche e promozionali che possano coinvolgerli senza esasperare l’aspetto agonistico.

Lo status di “studente atleta” promosso dal Ministero è stato un primo passo, ma è necessario istituire anche borse di studio rivolte ai giovani atleti agonisti che si siano particolarmente distinti nell’attività sportiva come nel rendimento scolastico.

Per compiere quel definito cambio di passo che la nostra Comunità attende, occorre sottoscrivere un protocollo con gli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali, per creare, con gli Istituti Superiori che abbiamo a disposizione impianti sportivi dedicati, un percorso didattico con formula collegiale,  fornendo tecnici indicati dai Territori, che collaborino con gli insegnanti dei corsi.

Particolare riguardo avrà un progetto di interscambio fra Federazioni che permetta ai nostri giovani più promettenti, nell’ambito di una collaborazione con altre realtà europee, di realizzare brevi periodi all’estero, legati a gare giovanili, per vivere esperienze nuove e confrontarsi con atleti di altre nazioni non solo in gara.

L’attività Juniores ed U23 di livello è essenziale per un sano ricambio generazionale e deve essere inserita nel capitolo economico dei fondi destinati alla “preparazione olimpica”. In questo modo potremo supportare programmi decentrati e qualificati di crescita, ripristinando una Scuola di Alta Formazione.

E’ inoltre essenziale sottoscrivere protocolli specifici con CUSI, CUS e singole Università, per moltiplicare i progetti di dual career perché possano esprimere al meglio i propri talenti. Lo scopo è quello di organizzare veri Campionati Universitari Triathlon, in modo tale che i nostri migliori studenti/atleti possano gareggiare rappresentando la propria Università di appartenenza.

Sarà infine istituito uno specifico capitolo di bilancio per contributi economici da assegnare in assoluta trasparenza alle Società che, coordinandosi con i responsabili dei settori tecnici, propongano l’iscrizione di atleti YB, Junior e U23 a gare internazionali e tappe di Coppa Europa.

ATTIVITA’ AGONISTICA DI ALTA QUALIFICAZIONE

Ci troviamo ad un punto di svolta della nostra attività di alto livello: occorre rimettere al centro del progetto gli atleti, senza rincorrere scorciatoie, attraverso un’attenta e trasparente programmazione che permetta ai tecnici sul territorio un lavoro coordinato.

Uno degli aspetti fondamentali da riscoprire è il senso stesso di “squadra nazionale” come valore fondamentale ed ispirante per i nostri migliori atleti, per i tecnici e per tutto il movimento che ad essi si ispira.  La maglia azzurra deve tornare ad essere da una parte l’approdo sognato da tanti giovani, dall’altra il punto di partenza per un percorso condiviso di crescita ulteriore, alla ricerca dei migliori risultati.

Dopo 5 edizioni dei giochi olimpici l’Italia ha ottenuto 1 piazzamento Top 8 e 3 piazzamenti Top 16. L’obiettivo finale del nostro lavoro sarà quello di riscoprire il valore della squadra nazionale, aumentare il numero degli atleti classificati nei Top 8 ai Giochi Olimpici e di ottenere più medaglie possibili nelle gare di Campionato Mondiale e Continentale individuale e a staffetta, sia a livello assoluto che giovanile.

Verranno create 2 aree di lavoro per ottenere risultati individuali e a staffetta: la Squadra Italia  formata da atleti Elite, i migliori U23 e paratriathleti in grado di competere negli appuntamenti più importanti internazionali individuali o a staffetta. La Squadra Italia sarà la nostra Squadra Nazionale.

L’altro ambito di lavoro sarà lo Sviluppo Italia che raccoglierà atleti delle categorie U23 e Junior o facenti parte di progetti speciali. Questi atleti saranno seguiti, oltre che dai propri allenatori di Società, da tecnici nazionali e saranno coinvolti in gruppi di lavoro riconosciuti dalla Federazione ed indirizzati principalmente a gare Continental Cup e Campionati Europei di categoria ed ai Campionati Italiani. L’obiettivo dello Sviluppo Italia sarà quello di aiutare a far crescere atleti in grado di approdare alla Squadra Italia, attraverso un lavoro condiviso con le Società di provenienza, favorendo il ricambio generazionale.

In questi anni abbiamo assistito ad un progressivo impoverimento della presenza dei nostri migliori atleti ai Campionati Italiani: è assolutamente necessario riportare a gareggiare per i Titoli i nostri atleti migliori.

PARATRIATHLON

Uno degli aspetti più caratterizzanti del Triathlon è quello di essere uno sport inclusivo in cui i paratriathleti assumono un ruolo centrale; non a caso le uniche medaglie olimpiche provengono dai Gioci paralimpici di Rio.  Il settore potrebbe essere il fiore all’occhiello della Federazione, considerato anche l’ammontare delle risorse del CIP e della FITri; tuttavia il bacino d’utenza è ancora troppo piccolo: nelle gare nazionali stentiamo a raggiungere i 25 partecipanti. Ci dedicheremo a progetti specifici per la diffusione e la ricerca del talento; la squadra paralimpica va assolutamente integrata di nuovi atleti che possano tenere alta la nostra tradizione. Puntiamo ad un programma territoriale capillare che miri a supportare le singole Società ed aiutare nel contempo alla gestione della squadra nazionale.

Progetto su cui puntiamo molto è la  Coppa Crono Paratriathlon (già presente nel paraciclismo come Team Realy), così come appuntamenti promozionali in cui sia favorita l’integrazione attraverso la possibilità di far gareggiare insieme normodotati e paratriathleti. Particolare attenzione sarà riservata al mondo delle disabilità intellettive, destinando contributi alle Società che si dedicano a questa attività.

TECNICI:

I Tecnici sono l’asse portante del nostro movimento e vanno valorizzati al meglio. La nostra Federazione, nei riguardi di una categoria così importante, deve compiere un passo in avanti determinato: istituire un albo professionale che permetta loro di avere il giusto riconoscimento.

Per la formazione dei tecnici più giovani saranno realizzati stage semestrali on line gratuiti tenuti dai responsabili nazionali che svolgeranno anche un’attività di “tutoraggio” sul territorio. I Tecnici che si saranno distinti, potranno partecipare ad eventi internazionali a seguito della squadra nazionale e dei responsabili tecnici, in modo da poter vivere importanti esperienze sul campo, a contatto con i migliori atleti e tecnici del panorama mondiale.

AGE GROUP

Gli Age Group sono il cuore pulsante della Federazione, l’essenza di una Comunità in movimento che cresce e che ama il Triathlon, i primi tifosi dei nostri Elite e quelli che, attraverso i social, veicolano la passione per uno sport che li ha conquistati. Ma la loro attività deve avere uno spazio definito nella FITri, con sezioni specifiche nei social e nel sito federale.

Occorre incentivare l’attività internazionale del Team Italia Age Group attraverso un dettagliato calendario di attività all’estero, coordinato dal Team Manager, con agevolazioni economiche per i vincitori di categoria degli appuntamenti individuati come qualificazione.

Una delle gare più sentite per gli Age Group è la Coppa Crono; vogliamo reintrodurre il titolo Italiano Coppa Crono, incentivando anche con risorse specifiche i territori che intendano promuovere queste gare all’interno dei propri circuiti locali. L’obiettivo è quello di istituire, nel corso della finale nazionale, anche la Coppa Italia Crono delle Regioni, che assegnerà il titolo alla miglior squadra regionale femminile e maschile, selezionata nell’ambito delle prove regionali o dalle classifiche di rank e supportata dal rispettivo Comitato Regionale.

Il Triathlon medio e lungo, legato principalmente a circuiti internazionali ed a selezionati appuntamenti in Italia, da anni ormai coinvolge un grandissimo numeri di Age Group. Per questo realizzeremo il Team Italia Lunghe Distanze che raccoglierà tutti gli atleti che si dedicano  ai 70.3 ed agli ironman, creando una classifica nazionale di rank assoluto e di categoria con tutti i risultati in Italia e nel mondo. Oltre ai premi per i vincitori di categoria, nell’ambito della Festa Nazionale Age Group che diventerà un vero e proprio evento, i vincitori assoluti saranno inseriti nel progetto nazionale Multisport del settore lungo ed avranno la possibilità di rappresentare l’Italia ai Campionati Europei e Mondiali, seguiti dal selezionatore nazionale.

TRIATHLON AL FEMMINILE

Il nostro è un movimento dove le donne ricoprono da un ruolo rilevante sotto il profilo agonistico e dei risultati, tuttavia i numeri di tesserate donne sono ancora troppo bassi. Molte donne fanno fatica ad avvicinarsi al mondo del Triathlon perché intimorite dalla competitività, dalla tipologia/frequenza degli allenamenti oltre che dalla difficoltà di approccio al mezzo meccanico della bici, che è comunque limitante. Per questo occorre una comunicazione nuova che miri a tratteggiare il “Triathlon per tutti”, praticato da tutti, a tutti i livelli. Saranno importanti eventi promozionali “Girls Only” con testimonial al femminile che facciano da “tutor”. Sarà favorita la creazione di una gruppi di lavoro, istituiti nei Comitati Regionali, che, in stretto contatto con la Commissione Donne, realizzino politiche per l’abbattimento del “gender gap”, anche nelle dirigenze delle Società.

I tecnici donna sono pochi: su 702 tecnici FITRI di tutti i livelli ci sono soltanto 78 donne. Per questo metteremo in campo una serie di iniziative per la promozione, a partire da una scontistica per i corsi on line. Punteremo ad una promozione via social ed alla realizzazione di un progetto specifico “diventa tecnico FITRI” dedicato alle prime 100 donne, per le quali il corso sarà a carico della Federazione. Oltre a ciò, le Società avranno la gratuità di tesseramento per tecnici donna.  Sarà necessario attivare collaborazioni con le Università per attrarre giovani futuri tecnici donne attraverso progetti speciali, con stage presso le Società,  affiancate da tecnici già formati.

MULTISPORT

Quello del Multisport è un settore strategico per la crescita del Triathlon; le Federazioni più strutturate nel mondo hanno da tempo capito le potenzialità di discipline a torto ritenute di nicchia. Oggi non si parla più di Campionati Europei e Mondiali di duathlon, triathlon lungo, aquathlon,  aquabike e cross triathlon, ma di Festival Multisport, un grande evento, una sorta di piccola olimpiade della multidisciplina dove Casa Italia è per 10 giorni il cuore pulsante della squadra azzurra. Briefing comuni, pasti consumati insieme, scambi di consigli tra amatori ed atleti affermati, tecnici competenti e disponibili con tutti, giovani che tifano per i meno giovani, atleti esperti che incoraggiano i neofiti: questo è stato negli ultimi tempi e questo sarà il punto di forza del multisport italiano.

SETTORE CROSS

In questi anni, lavorando con risorse assai ridotte, il mondo del cross ha dovuto fare affidamento sulla sua capacità di farsi Comunità; ora è necessario investire risorse sufficienti per la crescita di un settore cardine per la FITri, che dovrà mantenere la propria autonomia.

Intendiamo investire sui giovani con progetti e risorse, in modo che possano competere per i titoli più importanti nelle categorie  Under23 ed Elite. Se guardiamo la stessa struttura della nostra attività giovanile, dalla categoria minicuccioli a quella dei ragazzi, tutti i nostri atleti utilizzando le MTB per svolgere la loro attività. Tuttavia la mountain bike è una “bici di passaggio” verso quella da strada, cui i giovani si dedicano a partire dalla categoria YA in poi: da quel momento, per la quasi totalità dei nostri atleti, non si torna più all’off road. Incentivare prove su sterrato e raduni specifici anche per categorie di atleti più giovani, aiuterà a sviluppare modalità di allenamento funzionali ed individuare attitudini su cui poter puntare.

DUATHLON, AQUATHLON, aquabike e swimrun

Per riprendere il filo di uno sviluppo interrotto, occorre ripartire dal coinvolgimento di atleti Elite, con particolare riferimento  ai pro delle gare WTC, supportati da premi  in caso di medaglia. A questo è legata la possibilità di partecipare a raduni per gli atleti più meritevoli, coordinati da un responsabile del settore e da una struttura tecnica che recluti sul territorio anche nuovi atleti. Per lo sviluppo del settore abbiamo pensato ad un progetto Talent Transfert: un attento lavoro di individuazione e recupero anche di ragazzi che provengono da altre discipline e che possano essere coinvolti nella multidisciplina.

Passaggio importante sarà quello di inserire nel nostro Statuto le due discipline dell’Aquabike (che già vede da anni l’organizzazione di campionati europei e mondiali) e dello SwimRun, ora lasciato in mano agli enti di promozione sportiva.

SETTORE WINTER TRIATHLON

Negli ultimi anni l’Italia del Winter Triathlon ha saputo regalarci medaglie a livello europeo e mondiale, ma il movimento rimane ai margini dell’attività federale, legato ad un periodo di attività molto limitato. Il Winter Triathlon può diventare un’attività importante per molti territori del nostro Paese, per fare in modo che un “periodo di transizione” possa trasformarsi in un “periodo di allenamento funzionale e stimolante”.

Puntiamo a costruire un mini circuito di appuntamenti che termini con i Campionati Italiani. Considerata la brevità della stagione, prevederemo una agevolazione economica per l’iscrizione di chi pratica solo il Winter Triathlon. Nell’ambito della promozione, in accordo con le Società organizzatrici, proporremo appuntamenti di winter duathlon: gare di corsa-bici-corsa sulla neve, da abbinare alle gare di winter triathlon, anche rivolte ai giovani.

SETTORE LUNGA DISTANZA

Il settore Triathlon Lungo, legato principalmente a circuiti internazionali WTC e Challenge, rappresenta la disciplina più sognata e praticata dai triatleti. In Italia abbiamo dei fortissimi atleti e vogliamo vederli vestiti di azzurro, gareggiare nelle prove di campionato mondiale ed europeo. Rappresentare l’Italia a livello mondiale sarà uno stimolo per gli atleti ed un vanto per la nostra Federazione che garantirà un supporto economico. Per questo pensiamo a strutturare una Nazionale Triathlon Lungo che possa rappresentarci nelle gare più prestigiose del mondo, coordinata da un selezionatore, a cui gli atleti di prospettiva possano guardare come approdo naturale.

APP FITRI

L’APP FITRI gestirà la tessera digitale tramite QR-code, e conterrà tutti i dati del tesserato, permettendo la gestione di tutta una serie di servizi come le iscrizioni alle gare, il pagamento on line, la scadenza del certificato medico, il rank e la classifica finale. Sarà questa una linea diretta di comunicazione con la Federazione per notizie importanti, scadenze dei Campionati Italiani, il calendario gare, news o integrazioni, appuntamenti ed appuntamenti internazionali.

Sarà possibile essere in contatto diretto con i Tecnici per aggiornarli sui seminari, sulle scadenze dei corsi, sulla posizione dei crediti e su ogni attività che li riguardi. Le Società avranno a portata di mano l’elenco aggiornato degli iscritti, le scadenze dei certificati medici, il quadro delle iscrizioni alle gare, tutte le news della Federazione, l’aggiornamento delle classifiche dei circuiti e campionati di società regionali e nazionali e lo storico dei risultati.  I Territori potranno veicolare tutte le notizie direttamente, pubblicizzando le tappe dei campionati regionali, coordinando gli appuntamenti e le attività giovanili tramite gli RGT ed i CTM. Gli Organizzatori di gare potranno verificare in tempo reale l’effettiva iscrizione, il pagamento della quota, l’idoneità agonistica, la categoria specifica ed il rank di ogni atleta. I Responsabili Tecnici Nazionali avranno a disposizione uno strumento essenziale per la gestione e la convocazione degli atleti ai raduni, per la gestione delle rappresentative e delle trasferte. Anche il settore Giudici potrà gestire in questo modo le convocazioni, i rimborsi, i seminari di aggiornamento, i corsi per giudici internazionali e tutte le news in tempo reale.

TERRITORI

I Territori rappresentano uno dei pilastri su cui si regge l’intero architrave del nostro movimento, ma occorrono risorse e personale a disposizione. Puntiamo ad un decentramento funzionale che si basi su progetti pilota da affidare alle regioni. Ma l’attività non può continuare a reggersi sui minimi rimborsi spese attribuiti agli RGT e CTM o sul solo volontariato dei dirigenti locali: abbiamo pensato ad istituire figure che operino un’azione di raccordo, aiutino i settori giovanili e le Società a strutturarsi e crescere e che possano fungere da punti di riferimento per le Macroaree.  Saranno i Capi Area, risorsa importante di supporto di tutta l’attività decentrata, individuata in accordo con i territori, che andranno a sostenere il lavoro dei Comitati, delle singole Società, degli RTG e degli CTM.

Sarà inoltre istituito uno specifico capitolo di bilancio legato a progetti legati all’attività giovanile territoriale ed al supporto di progetti locali, condivisi e monitorati da una specifica Commissione Decentramento.

RAPPORTI  MONDO UNIVERSITARIO, CUSI E CUS

Il Triathlon è uno sport universitario: molti sono i CUS affiliati alla FITri e molti sono i nostri atleti di livello iscritti a varie facoltà; per questo occorre puntare ad un progetto che leghi la Federazione a questo mondo con sistematicità, in modo che i nostri possano mettersi alla prova su scala nazionale, europea o mondiale.

La massima rappresentazione dello sport universitario sono le Finali CNU (Campionati Nazionali Universitari) in cui vi sono sport ufficiali (Campionati) che assegnano medaglie, punti e contributi per i risultati ai CUS che li ottengono, poi i “Criterium” ed infine gli sport opzionali che sono solo dimostrativi e non contribuiscono ai fini di punti e contributi/rimborsi. Il nostro obiettivo è quello di trasformare il Triathlon in Campionato Ufficiale, grazie ad una azione coordinata con CUSI e CUS, puntando ad averlo all’interno delle Finali. Vogliamo organizzare un vero campionato con assegnazione di Titoli Italiani Universitari, che possa attribuire ai CUS punti e contributi.

E’ importante puntare al doppio tesseramento: il CUS competente, in cui ha la sede fuori regione lo studente triatleta, lo “ospita” tra i suoi tesserati e lo aiuta ad allenarsi mettendo a disposizione strutture e tecnici. L’atleta potrà essere tesserato anche per il CUS ospitante solo per la partecipazione ai CNU, assegnando punti sia alla Società originaria che al “CUS ospitante”.

A questo progetto sarà affiancato il percorso universitario “agevolato” per gli atleti di valore, tema che dovrà essere certificato a livello nazionale, che consisterà in un calendario di esami personalizzato, borse di studio e crediti specifici.  Particolare attenzione sarà rivolta ai rapporti con le facoltà di Scienze Motorie, puntando all’introduzione del Corso di Triathlon.

AREE D’ECCELLENZA

Nell’ambito di una organizzazione funzionale e capillare, è necessario individuare 3 aree di eccellenza (oltre al centro Federale attuale di Roma), strategicamente posizionate nelle aree geografiche Nord-Est, Nord-Ovest e Sud. Qui si prevederanno attività e funzioni legate al settore Elite, Giovani, al Paratriathlon ed all’attività Multisport. Questi funzioneranno da Centri territoriali di supporto alla crescita dell’attività ed all’organizzazione di camp specifici in cui far allenare anche gli atleti della Nazionale.

CONSULTA FEDERALE

La Consulta Federale è strumento essenziale di dialogo e proposizione per i lavori del Consiglio Federale, e le Commissioni ma anche ambito di confronto fra i Territori. La modalità di convocazione on line ci permetterà di velocizzare tempi ed ottimizzare i costi di riunione. Nel corso dell’anno si organizzerà una riunione in presenza (Stati Generali del Triathlon) su più giorni che permetta di approfondire con accuratezza lo sviluppo dell’attività nelle varie regioni, i progetti e le idee dei territori alla presenza del Consiglio Federale, degli RGT, degli CTM, dei responsabili nazionali dell’area tecnica e della CNG.

TAVOLO DEGLI ORGANIZZATORI

La FITri annovera nel calendario gare oltre 600 eventi sportivi. Fondamentale è il ruolo degli organizzatori di questi appuntamenti che si trovano ad interloquire con le amministrazioni locali per il disbrigo di pratiche sempre più complesse. Si tratta di soggetti importanti per la vita della nostra Federazione con cui confrontarsi, che debbono essere coinvolti attraverso l’istituzione di un Tavolo degli Organizzatori.

FORMAZIONE

La Formazione ha un ruolo fondamentale nello sviluppo della FITri. Abbiamo pensato a suddividere l’ambito in 2 settori: l’Area Primaria (a cura dei Comitati Regionali): ogni Macroarea avrà una sua struttura S.I.T. con un Consigliere Responsabile, un Coordinatore ed un numero di Docenti Regionali, in funzione del numero di corsi organizzati, in collaborazione con la Scuola Regionale dello Sport del CONI. La Formazione dei Docenti Regionali sarà organizzata e gestita dal S.I.T. centrale. L’aggiornamento periodico verrà organizzato dalla Struttura Regionale che provvederà a riunire il Corpo Docenti in occasione dei corsi, al fine di preparare comunicazioni e procedure più mirate.

E poi l’Area Superiore, rivolta agli operatori delle attività agonistiche – gli allenatori e coordinatori – che sarà organizzata e condotta dalla struttura centrale. Il SIT curerà la redazione dei manuali, delle dispense e del materiale didattico.

Il SIT curerà anche un settore specifico per la Formazione dei Dirigenti di Società, per fornire tutte le informazioni necessarie, le news e le indicazioni sulle normative vigenti, attraverso seminari semestrali gratuiti on line.

TESSERAMENTI GIORNALIERI

Se vogliamo davvero puntare alla promozione, dobbiamo procedere con un sistema di costi del tesseramento giornaliero in progressione: il primo tesseramento corrisponderà al solo costo dell’assicurazione (5.00 euro). Dal secondo in poi il costo potrà essere portato ai 20.00 euro attuali, in modo tale che gli atleti siano spinti a tesserarsi ad una Società.

SETTORE GIUDICI E DELEGATI TECNICI

Con una media di oltre 600 gare di media a calendario ed una stagione che  parte a gennaio e termina a novembre, non è più rinviabile un’azione capillare per incrementare il numero dei giudici di gara che, in totale in Italia, sono meno di 150. Oltre ad incentivare la frequenza dei corsi teorici e pratici, proponiamo un protocollo di accordo con gli Istituti Superiori, nell’ambito dei programmi “scuola-lavoro” per coinvolgere gli studenti maggiorenni in percorsi di affiancamento nelle gare (giudici di giornata). Per reclutare nuovi elementi, opereremo sconti e premialità per le Società che proporranno propri tesserati come giudici.

E’ importante favorire il percorso per diventare giudice internazionale ed organizzare convegni monotematici che possano permettere una formazione continua. Come nel caso dei tecnici, è necessario istituire un Albo Nazionale dei Delegati Tecnici e dei Direttori Gara.

MARKETING SPONSOR E PARTNERS TECNICI

Tra le aree strategiche ci sono quelle relative al Marketing, Organizzazione Eventi e la connessa tematica del Turismo Sportivo. Il Marketing vedrà una struttura che contribuisca a sostenere le attività a vario livello con partners di prestigio per la Federazione: risorse disponibili a portare esperienza e nuove competenze anche a servizio dei Comitati Regionali e delle Società in momenti di formazione ed informazione sulle modalità di costruzione di piani di marketing volti alla ricerca di sponsorizzazioni. Anche per il settore Eventi, si pone la necessità di supportare gli organizzatori di gare, ponendosi come  affiancamento verso il territorio che li ospita per costruire piani di misurazione dell’indotto in chiave turistico-commerciale, definendo il valore economico da portare in dote al territorio, oltre a quelli sportivi, sociali, aggregativi.

Non è più rinviabile un utilizzo diverso e molto più attivo dei canali social: aumentare la platea di followers significa aumentare il numero di conoscitori del Triathlon e quindi potenziali nuovi tesserati ma anche partner e sponsors. Per fare ciò bisogna investire su partnership sponsorizzate ed anche sui cosiddetti ‘influencer’ che, per il nostro mondo, sono gli atleti della Nazionale. E’ importante la creazione di un canale tv online FITRI in cui promuovere un appuntamento settimanale tipo podcast che coinvolga atleti, tecnici, organizzatori, dirigenti ed in cui vengano proposti i filmati e gli highlights delle gare. Sarà così possibile realizzare dirette online degli eventi targati FITRI, dei Campionati Italiani e delle gare di maggior rilievo.

L’attuale monte sponsorizzazioni della FITri non supera gli 80.000 euro l’anno ed è evidente l’esigenza di proporre un piano ben strutturato rivolto alle molte aziende che operano nel settore del multisport e dell’endurance. Un capillare e qualificato lavoro di squadra ci ha già permesso di individuare una serie di soggetti ed imprenditori pronti ad investire sul Triathlon, a patto che questa Federazione sappia voltare pagina. E’ necessario puntare sulla collaborazione di partners tecnici che abbiano nel proprio “core business” il Triathlon, perché si possa procedere a percorsi di ricerca di materiali innovativi e realizzare abbigliamento dedicato con logo Triathlon Italia, con linee specifiche per gli atleti Elite, Giovani ed Age Group, il settore tecnico ed i dirigenti locali.